Un confronto a Forte dei Marmi tra Luciano Spalletti e Giovanni Carnevali ha riacceso i riflettori sul futuro di Dusan Vlahovic. Il nome dell’attaccante serbo è tornato al centro delle strategie bianconere, modificando una situazione che fino a poche settimane fa sembrava indirizzata verso una separazione. La permanenza del bomber a Torino non è più un’ipotesi da scartare.
L’ostacolo economico e la nuova variabile
Il principale nodo da sciogliere resta di natura economica. In passato, Vlahovic aveva già rifiutato una proposta di rinnovo presentata dalla società, a dimostrazione che la distanza non era legata unicamente a questioni personali. La richiesta del giocatore si attesta intorno agli 8 milioni di euro. Per trovare un punto d’incontro, la Juventus potrebbe formulare un’offerta basata su una parte fissa inferiore, integrata da una serie di bonus legati al raggiungimento di obiettivi individuali e di squadra. Questa soluzione permetterebbe di avvicinarsi alle richieste dell’attaccante senza gravare eccessivamente sul bilancio. L’uscita di scena del dirigente Comolli, con cui i rapporti non erano ottimali, ha inoltre contribuito a rasserenare il clima e a creare un terreno più fertile per la ripresa del dialogo.
Il segnale del giocatore da Torino
Mentre le voci di mercato si susseguono, Vlahovic ha continuato ad allenarsi a Torino. La sua professionalità e la sua concentrazione non sono passate inosservate. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il dialogo tra le parti potrà portare a un accordo definitivo, trasformando un capitolo che sembrava chiuso in una nuova fase della sua avventura alla Juventus.




