Paolo Montero, ex difensore e allenatore della Juventus, ha tracciato un bilancio della squadra bianconera in un’intervista concessa a Sportmediaset. L’analisi parte dalla delusione per la stagione conclusa e si proietta sul futuro, toccando giocatori chiave, la guida tecnica e il possibile ritorno di figure storiche. Montero ha espresso fiducia in alcuni talenti della rosa attuale, pur sottolineando le sfide che li attendono.
La scommessa su Vlahovic e la pazienza per Yildiz
L’attenzione dell’ex difensore si concentra su due attaccanti. Su Dusan Vlahovic non ha dubbi: “Punterei ancora su di lui, non ci sono molti giocatori così”. Montero ha ricordato l’impatto del serbo durante la sua breve esperienza in panchina. “Uno di quelli che mi ha colpito di più quando ho fatto le due partite in panchina alla Juventus, mi è piaciuto molto per le sue doti nell’uno contro uno“. Un discorso diverso vale per Kenan Yildiz, che Montero ha allenato in Primavera. “Quando è arrivato si vedeva subito che aveva qualcosa di diverso a livello di mentalità, non solo di tecnica“, ha spiegato, aggiungendo però un monito. “Bisogna avere pazienza, perché la maglia numero dieci della Juventus è pesante, basta vedere chi l’ha indossata, come Platini o Del Piero”.
Dirigenza, leggende e il fattore tempo
Montero ha commentato anche le dinamiche societarie e tecniche. Riguardo la gestione sportiva, ha menzionato Giovanni Carnevali, riconoscendone il lavoro al Sassuolo: “Ci aspettiamo che tutto quello che ha trasmesso al Sassuolo, riesca a trasmetterlo anche alla Juventus anche se non sarà la stessa cosa, perché la Juve è la Juve“. L’ex difensore ha poi invocato calma nei giudizi su Luciano Spalletti, criticando la mancanza di costanza nei progetti. “Noi latini non abbiamo molta pazienza”. Sul possibile ingresso di Alessandro Del Piero in società, Montero si è mostrato favorevole: “Sarebbe un bel colpo, conoscendolo sono convinto che si stia preparando. Non entrerebbe nella Juve solo per immagine, ma per aiutare“. Anche un ritorno di Antonio Conte non è escluso. “Tornare alla Juve si può sempre“, ha detto, definendolo una leggenda del club. “Quelli della mia generazione hanno creato un legame con la Juventus“.




