Miretti in uscita dalla Juventus: fissato il prezzo per la cessione
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Miretti-Bologna, si stringe: con la Juve si parla anche di Lucumí

Il Bologna offre 14 milioni per Fabio Miretti, la Juventus ne chiede 15. La cessione del centrocampista è una priorità per i bianconeri per ragioni di bilancio, prima di valutare l’acquisto di Lucumí.

La Juventus ha una scadenza finanziaria da rispettare entro la fine di giugno. Per raggiungere l’obiettivo di una plusvalenza di circa 13 milioni di euro, la dirigenza bianconera ha individuato nella cessione di Fabio Miretti l’operazione prioritaria. Il Bologna si è fatto avanti con decisione, mettendo sul piatto una proposta concreta per il centrocampista classe 2003.

La trattativa con il Bologna entra nel vivo

L’offerta presentata dal club rossoblù è di 14 milioni di euro, mentre la richiesta della Juventus si attesta sui 15. La distanza tra le parti è minima, appena un milione, e questo lascia intendere che un accordo possa essere raggiunto a breve. Miretti, dal canto suo, è alla ricerca di un progetto che gli garantisca un ruolo da protagonista e maggiore continuità, e la proposta del Bologna appare la soluzione ideale per il suo percorso di crescita. Il giocatore è seguito anche dal Como e dagli spagnoli del Villarreal, ma gli emiliani appaiono in vantaggio. La cessione del centrocampista è vista dalla Juventus come un passo necessario per sistemare i conti prima di pianificare le mosse in entrata.

Lucumí, un obiettivo slegato da Miretti

Negli stessi dialoghi, il Bologna avrebbe provato a inserire il nome di Jhon Lucumí. Il difensore colombiano è un profilo che interessa alla Juventus per rinforzare il reparto arretrato, ma la sua valutazione è fissata dalla clausola rescissoria da 28 milioni di euro. Nonostante la disponibilità del Bologna a discutere il prezzo in un’operazione allargata, la Juventus preferisce mantenere i due dossier separati. La strategia bianconera è chiara: prima incassare dalla vendita di Miretti per soddisfare le esigenze di bilancio, poi si valuterà se l’interesse per il centrale sudamericano potrà trasformarsi in un vero e proprio affondo di mercato. Per ora, le due operazioni restano distinte.