Il ritorno in Champions League è un obbligo per la Juventus. Ne è convinto Sami Khedira, che in un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha analizzato il momento del club bianconero dopo una stagione difficile. L’ex centrocampista tedesco, che si definisce ancora tifoso, ha espresso il suo punto di vista sulla strada da percorrere per la rinascita, individuando una figura chiave e un modello storico a cui ispirarsi.
La fiducia in Chiellini e il paragone con la Serie B
Il fulcro del ragionamento di Khedira è la fiducia riposta in Giorgio Chiellini. L’ex compagno di squadra è visto come una garanzia per il futuro del club. “Conosco Giorgio Chiellini e so che sta soffrendo tanto, esattamente come me che sono un tifoso“, ha spiegato il tedesco, sottolineando il legame emotivo che unisce entrambi alla società. Per Khedira, la situazione attuale richiede una reazione forte, simile a quella che la Juventus ebbe dopo la retrocessione in Serie B, un periodo che fu il preludio a un ciclo di successi. “Devono lottare per tornare, come hanno fatto quando sono andati in Serie B e poi hanno vinto 9 scudetti e conquistato due finali di Champions“.
La ricetta per la rinascita: “La chiave è la continuità”
Secondo l’ex giocatore del Real Madrid, la Juventus rimane “il miglior club nella storia del calcio italiano” e per tornare ai vertici serve una strategia precisa. La ricetta di Khedira si basa su un concetto fondamentale. “La chiave è la continuità, e non parlo di risultati ma di allenatore, società, dirigenti“. Una stabilità progettuale è dunque l’elemento indispensabile per ricostruire. La chiusura del suo intervento è un’ulteriore attestazione di stima verso l’ex capitano bianconero e una dichiarazione d’amore per i colori che ha vestito: “Ho enorme fiducia in Giorgio, è una gran persona e ama la Juve come me. Sono certo tornerà grande“.




