Luciano Spalletti vuole dare una chance a Douglas Luiz. Il tecnico bianconero intende testare il brasiliano nel ruolo di regista fin dall’inizio del ritiro alla Continassa, una mossa strategica per rilanciare un giocatore costato 50 milioni di euro. L’esperimento tattico prenderà il via la prossima settimana, quando la squadra si radunerà prima della tournée estiva tra Hong Kong e Australia.
Un passato da reinventare, un futuro da regista
L’investimento per portare il centrocampista a Torino, pari a 28 milioni di euro più i cartellini di Barrenechea e Iling-Jr, non ha ancora dato i frutti sperati. Le ultime due stagioni sono state segnate da sette infortuni muscolari e da un rendimento deludente durante i prestiti a Nottingham Forest e Aston Villa. In 34 presenze con i club inglesi, ha giocato appena 1.591 minuti, con un solo gol e due assist. Numeri lontani da quelli che avevano convinto il direttore tecnico Giuntoli. Spalletti, però, è convinto che la tecnica del giocatore non sia svanita e vuole tentare un’operazione già riuscita in passato con altri calciatori. La sua carriera è costellata di trasformazioni simili: da Pizarro a Udine e Roma, passando per Brozovic all’Inter e Lobotka a Napoli.
Necessità e virtù: il mercato detta le scelte
La decisione di puntare sul rilancio di Douglas Luiz nasce anche da contingenze economiche. La mancata qualificazione alla Champions League ha ridotto il budget per il mercato, costringendo l’allenatore a valorizzare le risorse già presenti in rosa. Con la squadra ancora incompleta in attesa di rinforzi, il ritiro diventa un’opportunità per chi, come il brasiliano, cerca una seconda occasione. A differenza dello scorso anno, quando si presentò in ritardo, Douglas Luiz sarà a disposizione fin dal primo giorno. Se l’esperimento dovesse funzionare, la Juventus potrebbe ritrovare un giocatore chiave per il suo gioco dominante e palleggiato, recuperandone al contempo il valore in vista delle future finestre di mercato.




