La Juventus ha bisogno di un leader in mezzo al campo, una figura capace di guidare la squadra al di là della qualità tecnica dei singoli. È questa l’analisi del giornalista di Sky Sport, Maurizio Compagnoni, che ha commentato le necessità della rosa bianconera in vista del mercato. Secondo il giornalista, la mancanza di una guida carismatica nel cuore del gioco è stata una delle principali cause dell’incostanza mostrata dalla squadra nella passata stagione.
Un portiere di personalità non è sufficiente
Prendendo spunto dalla possibile trattativa per Emiliano Martinez, Compagnoni ha spiegato come un profilo di spessore tra i pali non possa risolvere da solo il problema. “Martinez è sicuramente un leader, però non è un giocatore di movimento”, ha detto il giornalista. L’idea è che, per quanto un portiere di carattere sia un valore aggiunto, non basta per colmare il vuoto di leadership nei momenti decisivi delle partite. “È importante avere un portiere di personalità, però non basta. La Juve ha bisogno, secondo me, almeno un leader in mezzo al campo al di là della qualità del giocatore che arriverà, la Juve ha bisogno di leadership.”
L’incostanza come freno alla crescita
Questa carenza, secondo l’analisi di Compagnoni che puoi leggere su tuttojuve.com, ha pesato sui risultati della squadra, che ha faticato a trovare continuità. Una necessità di carattere evidenziata anche da Luciano Spalletti. “Nel passato campionato ha gettato via troppi punti proprio per questa carenza di leadership che è stato un freno”, ha spiegato Compagnoni. L’alternanza di buone prestazioni e delusioni ha impedito alla Juventus di compiere il definitivo salto di qualità. “Abbiamo elogiato Spalletti abbiamo sempre detto: adesso la Juve sta logicamente bene, gioca, ha svoltato. E poi la domenica dopo deludeva, secondo me, questa carenza di leadership ha molto penalizzato la Juve. Mi rendo conto che però fare mercato in queste condizioni per la Juve non è semplice”.




