Il Bayer Leverkusen ha fissato il prezzo di Kerim Alajbegovic: 30 milioni di euro. Una cifra che frena la Juventus, costretta a una riflessione. Pur monitorando il giocatore, e nonostante i contatti tra Frederic Massara e l’intermediario Miralem Pjanic, l’interesse per il talento bosniaco si scontra con le attuali esigenze del club e con una concorrenza già attiva.
La richiesta tedesca e l’offerta dell’Atalanta
Il Bayer Leverkusen punta a una plusvalenza importante. Dopo aver riscattato il giocatore per 12 milioni di euro in seguito alle prestazioni decisive con la Bosnia nei playoff mondiali contro Galles e Italia, il club tedesco non tratta per meno di 30 milioni. L’obiettivo è innescare un’asta, ma al momento gli unici interessi concreti arrivano dall’Italia, dove la liquidità rappresenta un ostacolo per molti club, Juventus inclusa. L’unica mossa è arrivata dall’Atalanta, che ha offerto 26 milioni di euro, bonus compresi, proposta però ritenuta insufficiente.
Le riflessioni in casa Juventus
In casa bianconera, la richiesta per Alajbegovic porta a delle riflessioni. Sebbene il giocatore sia una promessa, la dirigenza sembra orientata a cercare profili più pronti e con maggiore esperienza. In quel ruolo la squadra dispone già di Kenan Yildiz, nonostante qualche problema fisico, e di Nico Gonzalez, la cui permanenza è legata a eventuali offerte dall’Atletico Madrid. L’investimento è considerato elevato e il rischio è di impegnare risorse importanti senza un ritorno immediato, una dinamica già vista con l’operazione che ha portato a Torino Vasilije Adzic.




