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Cavalieri senza tempo: Nesti racconta il decennio d’oro della Juventus su Rai 2

Un decennio di trionfi, dal 1975 al 1985, che ha trasformato la Juventus. Il giornalista Carlo Nesti presenta il documentario su Rai 2, celebrando i suoi ‘cavalieri senza tempo’.

Il decennio che ha trasformato la Juventus in una potenza mondiale, quello tra il 1975 e il 1985, rivive nel documentario “Juventus Primo Amore”, trasmesso su Rai 2 il 26 luglio. A raccontare quel periodo è il giornalista Carlo Nesti, che nel film figura anche come storiografo. Secondo Nesti, quella squadra non fu solo un insieme di campioni, ma un simbolo del cambiamento di un’intera nazione, con giocatori che restano “cavalieri senza tempo”.

Un’era irripetibile tra calcio e società

Il racconto di Nesti, presentato su Tuttomercatoweb, inquadra i successi bianconeri nel contesto sociale italiano. L’Italia stava uscendo dagli “anni di piombo” per entrare in un’epoca di edonismo e ricerca del piacere, dove il calcio diventava uno spettacolo primario. La vittoria ai Mondiali del 1982, con sei juventini in campo, funzionò da trampolino di lancio per l’autostima del paese. Quel trionfo contribuì a rendere la Serie A il “campionato del mondo”, capace di attrarre i più grandi talenti stranieri. Per dieci anni, Torino si impose come capitale del calcio, non solo grazie alla Juventus ma anche alla presenza di un Torino competitivo.

La trasformazione bianconera: da Torino al mondo

In quel decennio la Juventus cambiò il proprio destino. La società conquistò 12 titoli, tra cui 5 scudetti, la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale. Da squadra senza vittorie internazionali, divenne la prima al mondo a vincere ogni competizione. Questa trasformazione fu guidata dalla coppia dirigenziale formata da Giampiero Boniperti e Giovanni Trapattoni. In campo, i protagonisti furono leggende come Michel Platini, Zibì Boniek e Paolo Rossi, affiancati da un nucleo storico composto da Gaetano Scirea, Dino Zoff, Marco Tardelli, Claudio Gentile e Antonio Cabrini. Nesti li definisce “autentici monumenti del pallone, che potrete rivedere, sui manti erbosi, come Cavalieri senza Tempo”.