La Juventus continua a raccogliere i frutti del progetto Next Gen, nato per accompagnare i giovani verso il calcio professionistico ma diventato anche una risorsa rilevante sotto il profilo economico. I dati degli ultimi sette anni mostrano quanto il lavoro di valorizzazione dei talenti abbia inciso sui conti del club.
Quasi metà delle plusvalenze arriva dalla Next Gen
Secondo i dati riportati dalla fonte, le cessioni dei giocatori passati attraverso la seconda squadra hanno prodotto complessivamente 187 milioni di euro di plusvalenze. Un contributo significativo se confrontato con il totale registrato dalla Juventus nello stesso arco temporale: 428 milioni di euro.
In termini percentuali, circa il 44% delle plusvalenze del club è stato generato da calciatori cresciuti nel progetto Next Gen, un indicatore che evidenzia il peso assunto dal vivaio nella strategia societaria.
Un modello che va oltre il campo
La seconda squadra non rappresenta soltanto un passaggio intermedio tra settore giovanile e prima squadra. Nel corso degli anni è diventata anche uno strumento per accrescere il valore dei giovani e creare opportunità di mercato.
La capacità di sviluppare e valorizzare i talenti continua così ad avere un impatto concreto anche sul bilancio della Juventus, confermando la centralità del progetto Next Gen nella pianificazione sportiva ed economica del club.




