Zero minuti in campo nell’amichevole di Perth contro il Palermo. Questo è il segnale inviato da Luciano Spalletti a Jonathan David, l’unico attaccante della rosa a rimanere in panchina per tutta la durata dell’incontro. Una scelta tecnica che definisce le gerarchie attuali e mette in discussione la permanenza del canadese a Torino. Lo stesso scenario potrebbe ripetersi nella tradizionale sfida in famiglia all’Allianz Stadium contro la Next Gen, un’ulteriore conferma che il giocatore non è considerato centrale nel progetto tecnico.
Il muro del giocatore e l’interesse dalla Premier League
La posizione della Juventus è chiara: il club vorrebbe che David prendesse in considerazione le offerte in arrivo. Dall’altra parte, l’attaccante non sembra avere fretta di cambiare aria. Forte di un contratto che lo lega alla società per altre quattro stagioni con uno stipendio di circa 6 milioni di euro all’anno, la sua intenzione sarebbe quella di giocarsi le sue carte per riconquistare spazio. Sullo sfondo si muove il mercato, con l’Aston Villa che appare come una delle destinazioni più concrete. Il club inglese ha mostrato interesse per il profilo dell’ex Lille, ma ogni possibile trattativa si scontra con la volontà del giocatore. La chiave per sbloccare la situazione resta, tuttavia, nelle mani dello stesso David, il cui assenso al trasferimento rappresenta al momento l’ostacolo principale.




