Juventus, il mercato passa anche dai conti
La Juventus deve fare i conti con i parametri UEFA in vista della prossima Europa League. Il costo della rosa da iscrivere alla competizione non può superare quello sostenuto nella precedente stagione di Champions League e, con la situazione attuale, il club bianconero è oltre il limite.
Le prossime settimane di mercato diventano quindi importanti anche sul piano finanziario. Le cessioni non serviranno soltanto a liberare spazio nella rosa, ma saranno necessarie per permettere alla Juventus di rientrare nei parametri richiesti.
Rosa oltre i 234 milioni
Secondo l’analisi di Calcio&Finanza, il costo dei 23 giocatori inseriti nella lista dell’ultima Champions League era pari a 205,1 milioni di euro. Le partenze di Holm, Kostic, Adzic, Vlahovic e Openda hanno permesso di ridurre il peso della rosa di oltre 63 milioni.
Un altro elemento favorevole riguarda Kenan Yildiz, che può essere inserito nella Lista B senza incidere sul costo complessivo. Dall’altra parte, però, nuovi acquisti e rientri dai prestiti hanno aumentato nuovamente la cifra, con un impatto complessivo di circa 92 milioni.
Il costo della rosa supera così quota 234 milioni di euro. Nel calcolo, inoltre, non è ancora compreso Guglielmo Vicario, destinato a diventare un ulteriore elemento da considerare nei conti.
Cessioni e Lista A: le scelte della Juventus
La società ha davanti a sé due strade. La prima porta al mercato: nuove cessioni permetterebbero di ridurre il costo della rosa e avvicinarsi al limite fissato dalla UEFA.
Qualora le uscite non fossero sufficienti, diventerebbe invece decisiva la composizione della lista europea. La Lista A può comprendere al massimo 25 giocatori e Luciano Spalletti potrebbe quindi essere chiamato a effettuare delle esclusioni.
Il finale del mercato assume così un’importanza doppia per la Juventus. Da una parte ci sono le esigenze tecniche di Spalletti, dall’altra la necessità di costruire una rosa compatibile con i vincoli economici della UEFA. Le prossime cessioni potrebbero essere decisive anche per capire chi avrà effettivamente un posto nella lista europea.




