Simone Padoin chiede un segnale chiaro alla sua Juventus Under 20 alla vigilia dell’esordio in campionato contro il Parma. L’allenatore, confermato alla guida della Primavera fino al 2028, ha le idee chiare sul percorso da intraprendere nella sua seconda stagione. Il focus è sulla crescita del gruppo, ma con un’attenzione crescente al peso del risultato. L’obiettivo è trasformare un insieme di giovani talenti in un collettivo compatto e consapevole.
Crescita e risultati: la doppia anima della Primavera
Il settore giovanile impone un rinnovamento costante. “Ogni anno i gruppi cambiano e c’è sempre molta curiosità“, ha spiegato Padoin. La rosa di quest’anno include diversi giocatori che nella passata stagione hanno trovato meno spazio, e c’è voglia di vederli protagonisti. Sebbene il processo di crescita resti l’elemento cardine, l’allenatore introduce un nuovo livello di responsabilità. “Avvicinandosi al calcio dei grandi è fondamentale iniziare a capire anche l’importanza del risultato“, ha affermato. “Ci saranno momenti in cui conterà meno essere belli e si dovrà pensare a portare a casa la posta in palio, perché il focus principale del calcio professionistico è vincere“.
Un patto con i ragazzi: “Spiegare le decisioni è prioritario”
La gestione del gruppo si basa su un approccio umano che Padoin considera prioritario. La fiducia si costruisce attraverso il dialogo e la trasparenza. “Un tempo bastava che l’allenatore dicesse qualcosa per prenderla per vera; oggi ai ragazzi devi spiegare le decisioni e motivare le richieste“, ha fatto notare il tecnico.
Questa attenzione permette ai giocatori di comprendere il proprio ruolo e di sentirsi coinvolti nel progetto. La conferma del suo contratto è un segnale di fiducia da parte della società che lo spinge a continuare su questa strada. “Era quello che speravo e mi dà grande carica per continuare a lavorare“, ha detto Padoin, la cui soddisfazione maggiore della prima annata è stata proprio “vedere il percorso di crescita dei ragazzi“.
Una preparazione senza intoppi verso il debutto
La preparazione estiva è stata un successo. A differenza della stagione precedente, la gestione del gruppo è stata più agevole grazie all’introduzione della squadra Under 18, che ha permesso di lavorare con un numero ideale di 20-21 giocatori. “La preparazione è filata liscia e senza infortuni“, ha confermato l’allenatore. Ora l’attenzione è tutta sulla prima partita contro il Parma, finalista scudetto due mesi fa. Padoin ha concluso con un messaggio diretto ai suoi giocatori: “Chiedo spensieratezza, entusiasmo e coraggio: all’inizio l’emozione potrà farsi sentire, ma voglio che giochino sereni e tranquilli, andando a duemila all’ora. Hanno le qualità giuste per fare una bella partita”.




