Kamil Grabara ha affidato ai canali ufficiali della Juventus le sue prime parole da nuovo portiere bianconero. Il polacco ha raccontato l’emozione per l’arrivo a Torino, parlando della storia del club e dei grandi numeri uno che hanno indossato questa maglia.
Nel suo intervento c’è spazio anche per Wojciech Szczęsny, connazionale e suo predecessore, che avrebbe avuto un ruolo importante nel suo approdo alla Juventus.
«Non c’è club migliore»
Per Grabara, vestire la maglia bianconera rappresenta un traguardo importante. «Non molti portieri hanno il privilegio di rappresentare un club come la Juventus», ha spiegato il nuovo estremo difensore.
Il portiere ha ricordato alcuni dei nomi che hanno fatto la storia della porta juventina, da Buffon e Szczęsny fino a Dino Zoff ed Edwin van der Sar. Un’eredità che aumenta il significato del suo arrivo: «Indossare la loro stessa maglia è un motivo di forte orgoglio per me».
A 27 anni, Grabara considera l’approdo a Torino un punto importante della propria carriera. «Ora che sono alla Juventus cambia tutto, perché non penso ci sia un club migliore di questo».
«La parata giusta nel momento giusto»
Il nuovo portiere bianconero ha poi descritto il proprio modo di interpretare il ruolo. La sua caratteristica principale? «Fare la parata giusta nel momento giusto».
Grabara preferisce però lasciare che siano le prestazioni a raccontarlo. «Non mi piace molto parlare di me stesso, per cui sarò più felice di dimostrare quello che so fare, anziché parlarne».
Il retroscena su Szczęsny
Tra i passaggi più interessanti dell’intervista c’è quello dedicato a Szczęsny. I due sono in contatto da tempo e Grabara ha confermato di aver parlato con l’ex portiere della Juventus prima del suo trasferimento.
«Sono abbastanza sicuro che abbia parlato bene di me, perché la Juventus mi ha chiamato, per cui ringrazio Wojciech», ha raccontato il nuovo numero uno bianconero.
Poi il messaggio ai tifosi della Juventus, con una promessa semplice: «Sono estremamente orgoglioso di indossare questo stemma sul mio petto. Vi garantisco che darò al massimo».




