La Juventus ha lasciato fuori dalla lista UEFA Edon Zhegrova, Daniele Rugani, Arkadiusz Milik, Jeff Ekhator e Khéphren Thuram. Una scelta che Luciano Spalletti ha spiegato direttamente ai giocatori interessati, consapevole del peso che può avere per un calciatore l’esclusione dalle competizioni europee.
Il tecnico bianconero ha raccontato di aver voluto parlare personalmente con loro, separando l’aspetto delle scelte tecniche da quello umano.
Spalletti: “Ho parlato con loro”
“Ho parlato con loro, mi sembrava il minimo”, ha spiegato Spalletti in conferenza stampa.
L’allenatore ha riconosciuto quanto possa essere difficile per un giocatore trovarsi fuori dalla lista: “Escludere un calciatore è la situazione peggiore che possa capitargli”.
Nonostante la delicatezza della decisione, Spalletti ha spiegato di aver trovato comprensione da parte dei diretti interessati: “Mi sembra comunque che tutti abbiano compreso la mia decisione”.
“Da un punto di vista umano sono dispiaciuto”
La scelta della lista UEFA non viene invece collegata dal tecnico alle valutazioni sul mercato. Spalletti ha infatti precisato: “Per quanto riguarda il mercato, non è il mio mestiere”.
Il dispiacere resta però sul piano personale. “Da un punto di vista umano sono dispiaciuto”, ha ammesso l’allenatore, riferendosi alla situazione dei cinque giocatori rimasti fuori.
La possibilità di un reintegro
La porta, almeno nelle parole di Spalletti, non è completamente chiusa. Il tecnico ha infatti lasciato aperta la possibilità che la situazione possa cambiare più avanti: “Potrebbe esserci la possibilità di reintegrarli in futuro”.
Per Zhegrova, Rugani, Milik, Ekhator e Thuram si tratta quindi di un’esclusione dalla lista UEFA, ma non necessariamente di una decisione definitiva per l’intera stagione. Spalletti ha scelto di affrontare la questione direttamente con i giocatori, spiegando le proprie ragioni e riconoscendo il peso della scelta.




