«A titolo personale so bene che la scorsa stagione non è stata delle migliori, ma è passata». Le parole di Loïs Openda suonano come un punto di svolta. L’attaccante belga, dopo un’annata complicata con la maglia della Juventus, ha iniziato la sua nuova avventura all’Olympique Lione con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle le difficoltà e ritrovare la sua dimensione. Il suo trasferimento in Ligue 1 è un prestito senza diritto di riscatto, una formula che lascia aperti diversi scenari per il futuro.
La fiducia ritrovata in Francia
Il ritorno in un campionato che conosce bene, dopo l’esperienza al Lens, sembra avergli restituito immediatamente fiducia. Nella recente vittoria del Lione per 3-1 contro l’Auxerre, Openda ha mostrato aggressività e dinamismo. Un suo gol è stato annullato per un fuorigioco di pochi centimetri e una conclusione potente si è stampata sulla traversa. Anche senza finire nel tabellino dei marcatori, la sua prestazione ha confermato la sua centralità nel progetto tecnico del club francese, grazie a continui attacchi alla profondità e movimenti su tutto il fronte offensivo.
Un rilancio che interessa alla Juventus
Le prestazioni di Openda in Francia sono osservate con attenzione a Torino. Poiché il giocatore resta di proprietà della Juventus, una sua stagione positiva avrebbe un doppio valore. Da un lato, permetterebbe di rivalutare tecnicamente un profilo che non è riuscito a imporsi in bianconero; dall’altro, aumenterebbe il suo valore economico in vista di una possibile cessione futura. La scelta di Lione non è stata casuale: l’attaccante cercava un ambiente che gli garantisse continuità e un ruolo da protagonista, elementi che considera fondamentali per il suo rendimento. Per ora, la sua concentrazione è tutta sul presente, ma ogni sua giocata in Ligue 1 avrà un riflesso diretto sulle strategie della Juventus.




