L’assenza di Manuel Locatelli non è passata inosservata in casa Juventus. Dopo l’ultima uscita dei bianconeri, l’ex centrocampista Roberto Scarnecchia, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha evidenziato quanto il numero 5 rappresenti un elemento centrale negli equilibri della squadra. Secondo la sua analisi, la mancanza del regista si è riflessa soprattutto nella protezione della difesa e nella gestione delle transizioni avversarie.
Locatelli, il riferimento davanti alla difesa
Scarnecchia ha sottolineato come il centrocampista azzurro sia uno dei giocatori più importanti nello scacchiere tattico bianconero. Non soltanto per la qualità in fase di costruzione, ma anche per il lavoro senza palla.
«Locatelli imposta e difende», ha spiegato l’ex giocatore, evidenziando soprattutto il ruolo di filtro che il centrocampista svolge davanti alla retroguardia. Una funzione che, a suo giudizio, è mancata alla Juventus con Douglas Luiz e Koopmeiners, soprattutto nelle situazioni in cui gli avversari sono riusciti a trovare spazio tra le linee e ad attaccare in verticale.
Intelligenza tattica e gestione dei ritmi
Oltre all’aspetto difensivo, Scarnecchia ha messo in evidenza la capacità di Locatelli di rallentare e indirizzare il gioco degli avversari. Il centrocampista, infatti, è considerato un elemento prezioso per la sua lettura delle situazioni e per il posizionamento sempre attento nelle fasi di non possesso.
Secondo l’ex centrocampista, il giocatore sa occupare gli spazi in modo tale da limitare le linee di passaggio e costringere gli avversari a rallentare la manovra. Una qualità che, nella partita analizzata, sarebbe mancata in maniera evidente. Da qui la conclusione di Scarnecchia: la Juventus ha avvertito il peso dell’assenza di Locatelli e la gestione di questo riferimento mancante potrebbe pesare più di quanto possa sembrare.




