Una doppietta dopo 658 giorni di digiuno non è bastata a Edon Zhegrova per cambiare il suo destino alla Juventus. L’attaccante kosovaro è stato il protagonista contro il Sassuolo, ma la sua prestazione non modifica la decisione del club di escluderlo dalla lista per l’Europa League. Una situazione che lo rende una risorsa a tempo parziale, utilizzabile soltanto in campionato fino alla finestra di mercato di gennaio.
I motivi dell’esclusione
La sua esclusione dalla lista Uefa era stata decisa prima di questa partita, quando la dirigenza contava ancora di cederlo, con l’Al Ittihad come possibile destinazione. La sua prestazione, pur decisiva a livello personale, non ha evitato la sconfitta della squadra e non cambia il suo status di giocatore ai margini del progetto europeo.
La scelta di non inserire Zhegrova nella lista per le coppe europee risponde a due necessità precise. Da un lato, la Juventus deve rispettare i parametri imposti dal settlement agreement firmato con la Uefa. Dall’altro, c’era la volontà di fare spazio ad altri profili ritenuti più funzionali. Insieme a lui sono rimasti fuori anche Daniele Rugani, Arkadiusz Milik, Jeff Ekhator e l’infortunato Khéphren Thuram.




