Juventus, Spalletti studia la coppia Kolo Muani-Woltemade: due soluzioni per farli convivere
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Juventus, Spalletti studia la coppia Kolo Muani-Woltemade: due soluzioni per farli convivere

L’attacco della Juventus potrebbe vedere la coesistenza di Kolo Muani e Woltemade. Luciano Spalletti studia due soluzioni tattiche per sfruttare le caratteristiche complementari dei due giocatori.

Luciano Spalletti studia la possibile convivenza tra Randal Kolo Muani e Nick Woltemade. L’analisi della Gazzetta prende in esame una coppia offensiva dalle caratteristiche differenti, che potrebbe offrire alla Juventus soluzioni diverse a seconda della posizione occupata dai due attaccanti.

Il francese e il tedesco non hanno infatti le stesse caratteristiche. Proprio questa differenza potrebbe diventare la base per costruire i movimenti necessari a farli giocare insieme.

Kolo Muani attacca la profondità, Woltemade lega il gioco

Kolo Muani è un attaccante che cerca soprattutto la profondità. La velocità gli permette di attaccare gli spazi e di sfruttare le situazioni in cui può partire alle spalle della difesa.

Woltemade, invece, offre una presenza diversa. I suoi 198 centimetri non ne limitano la capacità di partecipare alla manovra: il tedesco può venire incontro, giocare di sponda e collegare il reparto offensivo con i centrocampisti.

Le caratteristiche dei due possono quindi completarsi, a condizione che i loro movimenti siano coordinati.

Le due soluzioni studiate da Spalletti

Una prima possibilità prevede Kolo Muani e Woltemade sulla stessa linea. In questo caso, i movimenti senza palla diventerebbero determinanti: quando il tedesco viene incontro per ricevere e fare da riferimento, Kolo Muani può attaccare la profondità.

Il meccanismo può funzionare anche al contrario. Se il francese si sposta verso l’esterno, Woltemade può occupare maggiormente l’area e diventare il riferimento centrale dell’azione.

L’altra ipotesi porta Woltemade qualche metro più indietro. Il tedesco potrebbe agire da trequartista o da “nove e mezzo”, ricevendo tra le linee e cercando poi di servire Kolo Muani alle spalle della difesa.

Sono soluzioni ancora da verificare sul campo, ma entrambe partono dallo stesso principio: sfruttare le caratteristiche diverse dei due attaccanti invece di considerarli alternativi.