In un’intervista concessa alla World Soccer Agency, Leonardo Bonucci ha ripercorso il suo legame con la Juventus, soffermandosi su alcuni momenti chiave della sua carriera. L’ex difensore ha svelato i dettagli di un’importante offerta ricevuta dal Manchester City e ha definito “senza senso” la sua scelta di lasciare temporaneamente il club bianconero.
Il no a Guardiola e al City
Bonucci ha confermato l’interesse di Pep Guardiola nei suoi confronti. “Mi chiamò Guardiola e sicuramente la cosa non poteva lasciarmi indifferente, anzi mi mise molto in difficoltà”, ha spiegato, ricordando come la trattativa si svolse durante un Europeo, un periodo in cui la sua concentrazione era fondamentale. Il City provò a convincerlo con insistenza e l’idea di un’esperienza in Premier League lo stimolava. Tuttavia, a prevalere fu il legame con il club torinese: “L’idea di lasciare la Juventus mi faceva tremare il cuore”. La decisione finale di rifiutare il trasferimento fu influenzata da due fattori: la malattia del figlio Matteo e il supporto della società. Il club, ha raccontato Bonucci, “mi ha sempre assicurato che non mi avrebbe ceduto nemmeno di fronte ad una super offerta”.
Una scelta “senza senso”
Nonostante quel rifiuto, Bonucci lasciò effettivamente la Juventus per una stagione. Un’esperienza che oggi definisce un errore. “Fu in un momento di appannamento per me”, ha dichiarato, “anche perché non era successo nulla che mi spingesse a lasciare i bianconeri”. L’ex difensore ha poi aggiunto di sentirsi bene a Torino e di essere sul punto di diventare una colonna del club. Per questo, ha concluso, “lasciarlo fu una scelta senza senso”.




