La parentesi con la Juventus sembra ormai un lontano ricordo per Loïs Openda. L’attaccante belga, trasferitosi in prestito all’Olympique Lione, ha ritrovato la forma migliore, tanto da meritare la convocazione del commissario tecnico del Belgio, Mark van Bommel, per i prossimi impegni in Nations League.
L’incompatibilità tattica a Torino
Durante la sua avventura in bianconero, sotto la guida di Luciano Spalletti, Openda non è riuscito a esprimere il suo potenziale. Il bilancio finale parla di sole due reti in 34 presenze. Le difficoltà nascevano principalmente da un contesto tattico poco adatto alle sue caratteristiche: il belga, che predilige attaccare la profondità e avere campo davanti a sé, si è trovato spesso a fronteggiare difese chiuse e spazi ridotti. Questa condizione ha limitato la sua efficacia e lo ha progressivamente relegato ai margini del progetto tecnico.
La fiducia ritrovata in Francia
Il trasferimento in Francia si è rivelato una soluzione positiva. Con la maglia del Lione, Openda ha ritrovato continuità e un ruolo centrale. Nelle prime sei apparizioni stagionali ha già messo a segno due gol e fornito un assist, ma il suo impatto va oltre le statistiche. L’attaccante partecipa attivamente alla manovra, pressa con intensità e appare mentalmente più sereno, dimostrando di aver superato il periodo di sfiducia vissuto a Torino. La società francese gli ha concesso la fiducia necessaria per tornare a essere decisivo.
Il ritorno tra i Diavoli Rossi
La convocazione in nazionale è la naturale conseguenza di questo percorso di crescita. Openda si unirà ai Diavoli Rossi per le sfide di Nations League contro Italia, Francia e Turchia. Sebbene la concorrenza nel reparto offensivo belga sia alta, con nomi come Romelu Lukaku e Leandro Trossard, le sue doti di velocità potrebbero rappresentare un’alternativa tattica preziosa per il ct Van Bommel, specialmente a partita in corso.




