Tempo, stabilità e leader. Secondo Angelo Alessio, ex centrocampista e vice allenatore bianconero, sono questi gli elementi necessari alla Juventus per completare la sua fase di ricostruzione. A margine del Football Jersey Expo all’Allianz Stadium, Alessio ha analizzato il momento della squadra, spiegando come i continui cambiamenti degli ultimi anni rendano complicato attendersi risultati immediati, come riporta La Stampa.
La carenza di personalità e il ruolo di Locatelli
L’analisi di Alessio si concentra su una precisa mancanza all’interno della rosa a disposizione di Luciano Spalletti: la leadership. “Credo che le manchino dei leader, anche nelle ultime stagioni è stato così“, ha affermato l’ex tecnico in seconda, secondo quanto riportato da La Stampa. Per lui, servirebbe un giocatore di grande personalità in ogni reparto. In questo scenario, emerge una figura su tutte: “Ora come ora forse l’unico in grado di trascinare la squadra è Manuel Locatelli, la sua è un’assenza che rischia di pesare molto“. L’infortunio del centrocampista non rappresenta quindi solo un problema tecnico, ma priva il gruppo di uno dei pochi elementi capaci di guidare i compagni nei momenti di difficoltà.
Stabilità dirigenziale e la gestione delle emergenze
Se dal campo emergono delle lacune, Alessio guarda con fiducia alla nuova struttura societaria. L’auspicio è che figure come Carnevali, Massara e Ottolini possano costituire “quel blocco dirigenziale forte in grado di rappresentare un punto fermo per ritrovare solidità e tornare a ottenere risultati“. La continuità, partendo dai vertici, è vista come il primo passo per un progetto a lungo termine. Questa solidità aiuterebbe anche a superare le difficoltà, come l’emergenza infortuni che ha colpito giocatori come Locatelli, Thuram e Yildiz. Pur riconoscendo la sfortuna, Alessio è chiaro: “Diventare forti significherà anche andare oltre questi problemi“, perché le assenze non possono diventare un alibi per un club con grandi ambizioni.
Spalletti promosso, Conte un’ipotesi lontana
Un giudizio positivo viene riservato all’attuale allenatore. Alessio riconosce a Spalletti il merito di aver saputo gestire la squadra dopo la sconfitta contro il Sassuolo. “Spalletti è un grande allenatore, anche la scorsa settimana ha subito saputo ricompattare la squadra“, ha detto, vedendo nella reazione del gruppo un segnale di vitalità. Inevitabile un commento su un possibile ritorno di Antonio Conte, con cui ha condiviso il triennio 2011-2014. Alessio ha però raffreddato le voci, definendole un’esigenza mediatica e una speranza dei tifosi. “Secondo me il pensiero di Conte è molto lontano dalla Juve di oggi“, ha concluso.




