La convocazione in nazionale e le prestazioni in Premier League hanno riportato sotto i riflettori Michael Kayode, terzino classe 2004 che rappresenta oggi uno dei rimpianti del settore giovanile della Juventus.
Il club bianconero lo aveva seguito e formato per diversi anni, ma il percorso del giovane esterno si è interrotto prima che potesse arrivare fino alla prima squadra. Due momenti, in particolare, hanno cambiato la traiettoria della sua carriera.
A 14 anni la Juventus lo manda al Gozzano
Il primo passaggio risale a quando Kayode aveva appena 14 anni. La sua struttura fisica era già importante, ma, secondo la Juventus, mancavano ancora alcuni elementi tecnici per affrontare il campionato nazionale Under 15 A e B.
La società decise così di lasciarlo partire destinazione Gozzano, mantenendolo nella stessa categoria ma in un contesto riservato alle società di Serie C. L’idea era quella di permettergli di giocare con maggiore continuità e completare il proprio percorso di formazione.
La scelta si rivelò importante per la crescita del giocatore visto che a Gozzano Kayode continuò a maturare fino ad arrivare all’esordio in Serie D a soli 16 anni, iniziando ad attirare l’attenzione dei club professionistici.
Nel 2021 arriva la Fiorentina
Il secondo bivio arrivò qualche anno più tardi. Nel 2021, quando le qualità di Kayode erano ormai diventate più evidenti, fu la Fiorentina a muoversi con maggiore decisione.
Il club viola riuscì a portarlo nella propria formazione Primavera, allora allenata da Alberto Aquilani. Da Firenze il percorso del terzino prese definitivamente velocità.
La crescita proseguì fino al salto in Inghilterra, nel gennaio 2025, quando Kayode si trasferì al Brentford, inizialmente con la formula del prestito oneroso da 500 mila euro.
Dal prestito al riscatto da 17,5 milioni
L’esperienza in Premier League si trasformò rapidamente in un trasferimento a titolo definitivo ed infatti, pochi mesi dopo il suo arrivo, il Brentford esercitò infatti il diritto di riscatto, versando alla Fiorentina 17,5 milioni di euro.
Da quel momento il percorso di Kayode ha assunto una dimensione internazionale, fino alla convocazione con la nazionale.
Per la Juventus resta invece il pensiero di ciò che avrebbe potuto essere. Il ragazzo passato dal settore giovanile bianconero ha dovuto prendere due volte una strada diversa prima di arrivare al calcio dei grandi. Oggi quella strada porta alla Premier League e alla maglia azzurra.




