Zidane alla Juve, la storia di un colpo nato da una sconfitta a Monaco
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Zidane alla Juve, la storia di un colpo nato da una sconfitta a Monaco

Un provino durante una sconfitta, una trattativa a Parigi e una Ferrari come bonus. I retroscena che portarono Zinédine Zidane alla Juventus nel 1996.

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La storia di Zinédine Zidane alla Juventus inizia il 20 gennaio 1996. Quel giorno, la dirigenza bianconera, composta da Antonio Giraudo, Luciano Moggi e Roberto Bettega, si trovava in tribuna per assistere a Monaco-Bordeaux. Su segnalazione di Luciano D’Onofrio, gli occhi erano puntati su un giovane numero 10 del Bordeaux. Nonostante la sconfitta per 2-0 della sua squadra, il talento del ventitreenne marsigliese convinse gli osservatori e D’Onofrio insistette: quel giocatore andava preso.

La trattativa a Parigi e la firma

L’interesse si trasformò presto in una trattativa concreta. L’incontro decisivo avvenne all’hotel Royal Monceau di Parigi, dove la delegazione juventina incontrò Zidane, accompagnato dal compagno di squadra Christophe Dugarry. Parallelamente, i contatti con il Bordeaux portarono a un accordo così, nell’estate del 1996, il trasferimento fu ufficializzato e Zidane arrivò a Torino, dando inizio a un ciclo di cinque stagioni con la maglia bianconera, durante le quali collezionò 212 presenze e 31 gol.

Una Ferrari per il Pallone d’Oro

Tra i dettagli dell’accordo emerse una clausola particolare richiesta dal giocatore: una Ferrari in caso di vittoria del Pallone d’Oro. La richiesta, che all’epoca poteva apparire audace, divenne realtà due anni dopo. Nel 1998, dopo aver guidato la Francia alla vittoria del Mondiale, Zidane fu premiato con il prestigioso riconoscimento individuale e la promessa fu mantenuta. Il suo palmarès a Torino include anche due scudetti, una Supercoppa Italiana, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale.