Dal Festival dello Sport di Trento, l’ex centrocampista Miralem Pjanic ha promosso il progetto tecnico della Juventus, blindando la panchina di Luciano Spalletti e incoronando il giovane Kerim Alajbegovic.
Fiducia totale in Spalletti
Pjanic ha espresso un sostegno deciso per Luciano Spalletti, allontanando le discussioni su un possibile cambio in panchina. Secondo il bosniaco, non c’è motivo di mettere in discussione l’allenatore, data la posizione della società. “La società è stata molto chiara: sia Carnevali che Massara sono al 200% con l’allenatore attuale”, ha affermato Pjanic, come riportato dalla Gazzetta. Per l’ex regista, a Spalletti va concesso tempo e fiducia per trovare il giusto equilibrio, nonostante le difficoltà causate dagli infortuni.
Alajbegovic predestinato, Kolo Muani da sostenere
Un elogio particolare è stato riservato al giovane Kerim Alajbegovic. Pjanic ne ha lodato il potenziale e la personalità. “Non è un giocatore banale: quando riceve palla non la rimette indietro e si nasconde, ma punta”, ha spiegato. Ha aggiunto che la capacità di non sentire il peso della maglia a quell’età indica un futuro da grande carriera. Allo stesso tempo, ha offerto un consiglio a Randal Kolo Muani: non trasformare la ricerca del gol in un’ossessione. “Penso dovrà solo continuare senza volerlo troppo, perché il gol si allontana sempre di più quando lo cerchi”, è il suggerimento per l’attaccante francese.
Il centrocampo è la chiave
L’analisi di Pjanic si è concentrata anche sul centrocampo. Ha notato i progressi di Douglas Luiz, apparso più motivato e centrale nel progetto. Un merito che attribuisce alla capacità di Spalletti di trasmettere nuovi stimoli. Guardando al futuro, se dovesse indicare un reparto su cui intervenire, non avrebbe dubbi. “Quando una squadra gira bene è perché a centrocampo c’è qualità. Se proprio devo dire, penso che serva qualcosa lì”, ha dichiarato.




