Il pareggio della Juventus contro il Cagliari ha messo in luce un problema ricorrente per la squadra: la difficoltà a concretizzare le occasioni create. Sull’argomento è intervenuto il giornalista Riccardo Trevisani a Mediaset, che ha offerto una lettura critica della fase offensiva bianconera, con un focus particolare su un singolo giocatore.
L’attacco nel mirino
Il centro dell’analisi si è concentrato sulla prestazione di Kolo Muani, il cui rendimento è stato preso come simbolo della scarsa efficacia sotto porta. “Il gol di Kolo Muani non è frutto della pressione, ma resta un attaccante che ha bisogno di cinque palle gol per segnarne uno“, ha spiegato Trevisani.
Secondo il suo pensiero, il giocatore non rientra nella categoria dei grandi attaccanti proprio per questa mancanza di cinismo. Il problema, tuttavia, non è circoscritto al singolo, ma si estende a tutta la squadra. “La Juve crea tanto ma segna poco”, ha proseguito il giornalista, tracciando un parallelo con la stagione precedente. “L’anno scorso era sesta e quest’anno è sesta, il valore della squadra è lo stesso“. Nonostante la critica sulla finalizzazione, Trevisani ha concluso con una nota sulla qualità del gioco espresso: “A me pare comunque di vedere una squadra che costruisce e crea meglio degli avversari“.




