Un dubbio tattico accompagna Luciano Spalletti verso la sfida contro la Lazio. Il tecnico della Juventus valuta se schierare insieme Kolo Muani e Woltemade, una scelta che potrebbe condizionare l’impatto della squadra a partita in corso, ma che risponde a una precisa esigenza tattica contro la difesa avversaria.
“Simpatia selettiva” e bisogno di tensione
Interrogato sul suo nervosismo, emerso dopo il confronto con Pisacane a Cagliari, l’allenatore ha offerto una prospettiva personale. “Ho un po’ bisogno qualche volta di essere un po’ nervoso“, ha spiegato Spalletti, definendo la sua una “simpatia selettiva“. La tensione, a suo dire, lo aiuta a trovare maggiore energia e concentrazione.
Ha poi aggiunto un commento sul suo carattere, quasi con ironia. “Mi sarebbe piaciuto avere un brutto carattere, ma non ce l’ho“, ha ammesso, sottolineando come anche le sue reazioni siano un segnale per i giocatori, che osservano ogni suo comportamento.
Il futuro e le “sabbie mobili”
Spalletti ha poi affrontato le interpretazioni esterne, definite “sabbie mobili”, come le critiche per il suo apprezzamento verso Kolo Muani o le analisi sulla sua frase riguardo la fine della carriera. “Mi vedrete ancora a lungo in conferenza“, ha assicurato, smentendo un addio imminente al mondo del calcio.
Con un sorriso, ha chiuso il discorso citando Franco Califano per ribadire la sua volontà di continuare ad allenare. “Dopo la Juve ci sarà un’altra squadra e un’altra ancora… e, poi, come diceva il Califfo, non escludo il ritorno“.
Le scelte per la Lazio
Tornando alla partita, il dilemma offensivo nasce dalla fisicità della difesa biancoceleste. “La Lazio ha centrali alti oltre 1.90“, ha fatto notare il tecnico. Schierare Kolo Muani e Woltemade insieme limiterebbe le opzioni di cambio, con Nico e Gattiuniche alternative per un impatto fisico dalla panchina.
L’allenatore ha elogiato Sarr, paragonandolo a Thuram per la sua completezza: “È un calciatore totale“. Infine, ha annunciato il rientro di Jérémie Boga, che “può avere una mezzoretta nelle gambe“.




