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Barzagli critica la Juve: “Nessuno in questi anni è riuscito a mettere una base per ripartire, servirebbe…”

L’ex difensore Andrea Barzagli analizza la situazione della Juventus, evidenziando la mancanza di una base solida per ripartire e costruire un progetto vincente, a differenza della sua epoca.

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Andrea Barzagli analizza la situazione attuale della Juventus, individuando nella mancanza di continuità il principale ostacolo. Intervenuto al podcast ‘Colpi da Maestro’, l’ex difensore ha offerto una lettura critica del percorso del club, segnato da ripetuti cambiamenti dirigenziali e dall’incapacità di costruire un gruppo stabile.

“Ogni anno cercano di fare qualcosa e non ci riescono”

Secondo Barzagli, il problema fondamentale risiede nell’assenza di un fondamento solido. “Da anni la Juve intraprende cambiamenti non semplici, siamo alla terza dirigenza“, ha spiegato. Questa instabilità impedisce di creare un nucleo duraturo. “La cosa buona sarebbe ottenere un risultato importante con un gruppo che c’è magari da qualche anno e riesce a mettere una base. In questi anni, nessuno è riuscito a metterla per ripartire e creare la Juve di una volta“.

Il segreto del ciclo vincente

L’ex campione del mondo ha poi messo a confronto la situazione odierna con quella della sua epoca, un periodo di successi basato su una mentalità condivisa. “Lì si è creato qualcosa, forse anche per una mentalità comune a tutti“, ha ricordato, menzionando l’intesa quasi telepatica con i compagni di reparto e con Gigi Buffon, definito “il leader assoluto“. Quella squadra si spingeva a vicenda, con una base italiana forte che trasmetteva professionalità.

L’arrivo a Torino come ultima occasione

Barzagli ha anche ripercorso il suo arrivo in bianconero dal Wolfsburg, un momento chiave della sua carriera. “Poi è arrivata questa botta di fortuna, io la chiamo così“, ha raccontato, riferendosi all’interesse di Paratici. A 29 anni, la considerava la sua ultima grande opportunità. “Sapevo che sarebbe stata la mia ultima opportunità. Ci sono andato da uomo maturo e professionista“.

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