Juve, Marinozzi: "Spalletti? Non so se sia l'uomo giusto perché..."
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Juve, Marinozzi: “Spalletti? Non so se sia l’uomo giusto perché…”

Secondo Andrea Marinozzi, alla Juventus manca una base solida. Il tecnico Luciano Spalletti è un “artista”, ma per ricostruire la squadra servirebbe un “muratore”. L’analisi sulle vie da percorrere.

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Un’analisi netta sulla situazione tecnica della Juventus arriva da Andrea Marinozzi. Intervenuto a Cronache di Spogliatoio, ha messo sul tavolo uno spunto di discussione su Luciano Spalletti per la fase attuale del club, paragonando il tecnico a un artista quando, a suo dire, servirebbe piuttosto un muratore per gettare nuove fondamenta.

La critica alla mancanza di una base

Il punto centrale del ragionamento di Marinozzi è la percezione di un vuoto strutturale accumulato negli ultimi anni. “Ho l’impressione che negli ultimi anni la Juventus non abbia costruito una base“, ha affermato. Secondo la sua visione, questa base può essere creata seguendo tre percorsi distinti, ma le opzioni per i bianconeri appaiono limitate.

Le tre strade per la ricostruzione

La prima via indicata è quella del gruppo, citando l’esempio della Roma di Gasperini. La seconda si basa sul talento individuale, come quello di Kenan Yildiz, che però è una risorsa già presente in rosa. Resta quindi una sola possibilità: ricostruire attraverso un gioco semplice. Ed è qui che nascono i dubbi sul lavoro dell’attuale allenatore.

Spalletti è l’uomo giusto?

Marinozzi si interroga se il percorso intrapreso con Spalletti sia quello corretto. “Non so se questo lavoro sia iniziato nel migliore dei modi“, ha spiegato, facendo notare come il calcio del tecnico di Certaldo richieda un alto livello di intesa. Per raggiungere la “connessione in campo” e le “giocate codificate” tipiche del suo stile, è necessario che molti giocatori disputino tante partite insieme.

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