La Juventus è ormai da due partite che scende in campo adottando il sistema del 5-3-2. Luciano Spalletti ne ha parlato chiaramente al termine della sfida vinta per 0-2 in trasferta contro il Lecce, confermando che questo assetto tattico ha dato maggiore solidità alla squadra in un momento di grande difficoltà.
Anche lo stesso allenatore sa perfettamente, tuttavia, che questa non può rappresentare una soluzione valida sul lungo periodo. Il motivo è molto semplice: i bianconeri hanno in rosa troppi esterni di talento attualmente ai box che finirebbero per essere tagliati fuori.
Alajbegovic e Zhegrova sacrificati col 5-3-2: e mancano ancora Conceicao e Yildiz…
Prendendo in esame la situazione di Alajbegovic, sia nel match di Europa League contro il Rennes che nella recente trasferta di Lecce, il giovane talento è sceso in campo solamente nei minuti di recupero, mentre Zhegrova è rimasto seduto in panchina per l’intera durata dei novanta minuti.
Questo modulo – come del resto ammesso dallo stesso tecnico – ha il grande difetto di “escludere le punte esterne che tanto bene avevano fatto in precedenza“. Profili importantissimi attualmente fermi ai box per infortunio, come Francisco Conceicao e Kenan Yildiz, sono difficilmente adattabili a un sistema di questo tipo e la Juventus non può assolutamente permettersi il lusso di tenerli fuori in futuro. Ottima dunque la solidità ritrovata per tamponare l’emergenza, ma si tratta inevitabilmente di una soluzione a tempo.




