Il 3-5-2 non può essere il modulo definitivo per la Juventus di Luciano Spalletti. Ne è convinto l’ex difensore Beppe Bergomi, che ai microfoni di Sky Sport ha analizzato la prestazione dei bianconeri dopo la vittoria contro il Lecce.
Dubbi sul 3-5-2
Secondo Bergomi, l’assetto attuale non può rappresentare una soluzione a lungo termine. “Faccio fatica a pensare che il 3-5-2 possa essere una scelta definitiva, soprattutto perché ha sei giocatori offensivi che giocano sugli esterni“, ha affermato, spiegando le difficoltà di gestione della rosa. “Tre sono infortunati e altri li aveva in panchina, poi è entrato Boga che lo ha usato da punta“. Per l’ex difensore, il risultato è che “con questo modulo è più facile andare a trovare le due punte ma il gioco è lento“.
La prestazione di Woltemade
Nonostante le critiche al sistema di gioco, l’analisi si è soffermata su una nota positiva. Bergomi ha apprezzato la prova di Nick Woltemade, entrato a gara in corso. “A me la prestazione di Woltemade non è dispiaciuta“, ha spiegato l’ex difensore, “perché ha saputo legare bene il gioco“.




