Luciano Spalletti ha presentato Juventus-Napoli in conferenza stampa, sfida valida per la decima giornata di campionato. I bianconeri, reduci dalla disastrosa sconfitta contro il Genoa, sono chiamati a una reazione importante davanti al loro pubblico.
Conferenza stampa Spalletti: “Non chiedo cose impossibili ai miei giocatori”
DOMANI IL COMPLEANNO DELLA JUVENTUS – “Auguro alla Juventus di vedere realizzate i pensieri e le speranze dei suoi tifosi. C’è solo un modo per vincere le partite: avere più voglia degli altri“.
DUBBI DI FORMAZIONE – “Sicuramente ci vuole una squadra che abbia equilibrio. Andremo a giocare una partita difficilissima, che ci impegnerà in ogni zona del campo. Non ci sarà tempo per individuare in quale spazio decidere le sorti della gara. Bisogna avere un equilibrio dinamico in campo“
ZHEGROVA E BOGA – “Anche se non giocheranno dall’inizio entreranno“.
LO STATO DEL GRUPPO – “Mi farebbe piacere avere Allegri nella panchina vicina: dopo la partita lo cercherò per abbracciarlo. Lo considero un grande amico e un grande allenatore. Vogliamo fare qualcosa di diverso rispetto a quanto visto l’ultima partita. Vogliamo qualcosa che sia infrangibile: i muscoli possono calare, ma la testa no“.
UN ANNO DI JUVE – “Non siamo soddisfatti del nostro percorso. Ci sono successe delle cose che c’hanno creato delle difficoltà e vogliamo rimettere sulla carreggiata la Juventus. Noi viviamo e lavoriamo per quello: dobbiamo andare a riconquistare il rispetto che molti c’hanno tolto“.
LEADER CARATTERIALE – “Vedo in Locatelli una similitudine con De Rossi. Secondo me ho giocatori di personalità, ad esempio McKennie vede le cose il maniera molto simile a me“.
IL MOMENTO – “Ho vissuto situazioni simili da tutte le parti. Ho avuto la fortuna di allenare squadre che lottavano per primati e squadre in difficoltà. Ovviamente la risonanza alla Juventus è più battente: ogni cosa te la ritrovi. Non penso che sarà neanche l’ultima“.
IL RITIRO – “Quando le cose vanno bene il ritiro è un qualcosa che appesantisce senza vantaggi. Quando le cose non vanno bene può tornare ad essere uno strumento utile. Quando vivo dei momenti in cui sono poco felice mi viene voglia di stare a casa con i miei famigliari, con il mio cane, con gli amici. In questo momento ci trovo lo stesso senso: i calciatori stanno bene assieme e amano condividere tante cose. Penso dunque che ci possa essere lo stesso coinvolgimento emotivo che ti a ritrovare quell’autorità silenziosa che va ti determina il rispetto delle persone“.
PAROLE CARNEVALI – “Penso sia stato perfetto. Ha toccato tutte le componenti con quello che ha detto ed è stato chiarissimo“.
COSA FARE DI DIVERSO – “Devo fare sempre qualcosa di diverso quando le cose non vanno bene. Nel calcio la soluzione è sempre più vicina al problema“.
FIDUCIA DEL CLUB – “Da un punto di vista mio non ho bisogno di essere ovattato. Come ho detto prima sono abituato a tanti momenti vissuti incredibili come difficoltà. Non ho bisogno di niente: chiedo solo una reazione da parte della squadra. Non chiedo assolutamente cose impossibile ai miei calciatori e ho grande voglia di vincere le partite. Se qualcuno pensa che arretri di un millimetro a quello che dev’essere il mio lavoro gli conviene incominciare ad aspettarsi qualcosa di diverso qualsiasi siano i risultati da qui in avanti”.




