Undici gol segnati e sette subiti nelle ultime tre partite. È un Napoli a due facce quello che la Juventus affronterà all’Allianz Stadium. Gli azzurri, come analizzato dalla Gazzetta, uniscono un potenziale offensivo notevole a una fase difensiva che ha mostrato diverse lacune.
Un potenziale offensivo da undici reti
Il rendimento recente del reparto avanzato partenopeo è significativo. Nelle ultime tre partite ufficiali, il Napoli ha messo a segno undici gol. La media è superiore a tre reti a partita. I gol sono stati quattro contro il Bodø/Glimt in Champions League, tre contro la Roma e altri quattro contro il Monza.
Questa trasformazione offensiva poggia su un nuovo assetto tattico. La regia è affidata a Kevin De Bruyne, che favorisce una manovra più verticale. McTominay e Anguissa garantiscono inserimenti e fisicità. Il tridente è un mix di ruoli. Højlund attacca la profondità, Politano agisce sulla fascia e Lang è abile nell’uno contro uno.
Il rovescio della medaglia: la difesa concede troppo
A una produzione offensiva così elevata corrisponde però una fragilità difensiva altrettanto evidente. Nello stesso ciclo di tre partite, la squadra azzurra ha subito ben sette gol.




