Radu Dragusin, difensore della Fiorentina, si prepara ad affrontare la Juventus, la squadra con cui ha esordito in Serie A nel 2020. Le sue dichiarazioni sono state pubblicate sul match program ufficiale del club in vista della sfida contro la sua ex squadra.
Il viaggio di Dragusin, da Torino a Firenze
Il centrale rumeno ha ricordato il suo arrivo nel settore giovanile bianconero a 16 anni. “Sono orgoglioso del mio percorso, ogni esperienza mi ha aiutato a crescere. Sono arrivato alla Juventus a 16 anni e ho avuto l’opportunità di imparare accanto a giocatori di altissimo livello“, ha spiegato Dragusin.
Dopo le esperienze con Sampdoria, Salernitana e Genoa, e il passaggio al Tottenham, il difensore è approdato a Firenze. “L’infortunio mi ha insegnato ad avere pazienza e ad apprezzare ogni giorno passato in campo. Ora sono felice alla Fiorentina. Voglio continuare a migliorare, aiutare la mia squadra e regalare ai nostri tifosi più gioie possibili. Se lo meritano pienamente“.
La carica dopo il Sassuolo
La Fiorentina arriva alla gara contro i bianconeri dopo la vittoria contro il Sassuolo. “Ci arriviamo bene. La vittoria con il Sassuolo ci ha dato più fiducia nella forza del nostro gruppo“, ha affermato il difensore. Un risultato necessario per muovere la classifica.
La partita contro la squadra di Luciano Spalletti è molto sentita. “Sappiamo quanto questa partita significhi per i nostri tifosi. Dobbiamo essere concentrati, restare uniti e dare tutto in campo“, ha aggiunto Dragusin.
Lavoro sulla solidità difensiva
L’attenzione nel lavoro settimanale è sulla fase difensiva. “Ci alleniamo e confrontiamo su questo aspetto quasi ogni giorno. Ognuno di noi ha le proprie responsabilità e il modo in cui ci organizziamo e ci aiutiamo in campo è fondamentale per l’equilibrio di tutta la squadra“, ha raccontato il centrale.
“Dobbiamo migliorare nella gestione di alcuni momenti delle partite“, ha aggiunto. “Non si può controllare il gioco per tutti i 90 minuti. Dobbiamo quindi saper rimanere compatti e prendere le decisioni giuste anche quando l’avversario mette pressione“.




