Alajbegovic si presenta alla Juventus: musica, record e… un'omelette al formaggio!
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Alajbegovic si presenta alla Juventus: musica, record e… un’omelette al formaggio!

Dalla Germania all’Italia, passando per l’Austria. Kerim Alajbegovic, classe 2007, si presenta: abitudini, ambizioni e record del nuovo acquisto della Juventus.

Kerim Alajbegovic si prepara a iniziare una nuova avventura con la maglia della Juventus. L’attaccante bosniaco, classe 2007, arriva a Torino dopo un percorso di crescita che lo ha portato a confrontarsi con realtà importanti già in giovane età. Oltre alle qualità tecniche, emergono anche curiosità e aspetti della sua personalità che aiutano a delineare il profilo del nuovo acquisto bianconero.

Tra rituali quotidiani e voglia di crescere

La giornata di Alajbegovic inizia quasi sempre allo stesso modo: una colazione semplice, con un’omelette al formaggio, diventata ormai una piccola tradizione personale. Prima delle partite, invece, trova la concentrazione attraverso la musica. “Per me ascoltare musica al massimo volume poco prima di giocare è importante, perché mi dà la carica”, ha raccontato, spiegando di ascoltare soprattutto rap tedesco, francese e brani della tradizione balcanica.

Il giovane attaccante ha anche parlato del rapporto con i tifosi, un aspetto che considera speciale. “Gioco per trasmettere emozioni. E questo dimostra che ci riesco”, ha spiegato riferendosi ai regali ricevuti dai sostenitori nel corso della sua carriera. Nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport emerge anche il forte legame con la famiglia: durante l’esperienza al Salisburgo viveva con la madre, mantenendo però contatti quotidiani con il padre e il fratello rimasti in Germania.

Una crescita rapida prima dell’approdo in bianconero

Il percorso di Alajbegovic è iniziato nelle giovanili del Colonia, prima del trasferimento al Bayer Leverkusen nel 2021. L’esperienza successiva al Salisburgo gli ha permesso di trovare continuità e maturare rapidamente, tanto da convincere il club tedesco a riportarlo in Germania esercitando la clausola prevista nell’accordo.

La sua crescita è stata riconosciuta anche dall’amministratore delegato del Bayer, Simon Rolfes: “Non ha semplicemente rispettato le aspettative che avevamo su di lui, ha bruciato le tappe”. Con numeri importanti tra gol e assist e diversi record già conquistati con la nazionale bosniaca, il classe 2007 arriva alla Juventus con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso di crescita. Il club bianconero punta sulle sue qualità per valorizzare uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo.