Oggi Vidal compie 39 anni. La sua avventura alla Juventus, iniziata nell’estate del 2011, ha segnato un’epoca per il club bianconero. In quattro stagioni il centrocampista cileno ha collezionato 171 presenze, 48 gol e una serie di trofei, ma soprattutto ha incarnato uno spirito combattivo che lo ha reso un idolo per i tifosi.
Da seconda scelta a pilastro del centrocampo
Quando Vidal arrivò dal Bayer Leverkusen, una parte della critica lo etichettò come un “centrocampista di scorta“. Bastò poco per smentire ogni scetticismo. L’11 settembre 2011, alla sua prima apparizione in campionato contro il Parma, andò subito in rete.
Dalla quarta giornata divenne titolare inamovibile nel centrocampo di Antonio Conte, formando con Andrea Pirlo e Claudio Marchisio una linea mediana che avrebbe dominato la Serie A. La sua prima stagione si concluse con 35 presenze, sette reti e la vittoria dello scudetto, il primo di una lunga serie. La sua grinta, la capacità di inserimento e la freddezza dal dischetto lo resero subito un punto di riferimento.
L’addio e un’eredità indelebile
Nell’estate del 2015, per 40 milioni di euro, Arturo Vidal si trasferì al Bayern Monaco, il club che lo aveva cercato già quattro anni prima. Si chiuse così un ciclo di quattro scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe Italiane, con una finale di Champions League sfiorata.




