La Juventus imposta il proprio futuro su un doppio binario: pianificazione tecnica e attività diplomatica. La dirigenza ha definito i prossimi passi del club, con Luciano Spalletti a colloquio con la proprietà per il progetto sportivo e, contemporaneamente, Giorgio Chiellini e Damien Comolli a Budapest.
Budapest, capitale delle relazioni internazionali
La finale di Champions League nella capitale ungherese si è rivelata un’occasione strategica. Il dirigente francese ha avuto anche un incontro con Arsène Wenger, con cui condivide un rapporto di stima di lunga data, in un contesto che trasforma l’evento in un crocevia per idee e scenari futuri grazie alla presenza di tante figure di primo piano del calcio mondiale. Chiellini, invece, ha sfruttato l’occasione per consolidare relazioni e rapporti in campo internazionale.




