Francisco Conceição ha le idee chiare sul suo presente e futuro alla Juventus. L’esterno portoghese, in una intervista concessa a SportWeek, ha toccato diversi temi, dalla sua ambizione di tornare al successo con il club al rapporto con il padre Sérgio, passando per le indicazioni tattiche di Luciano Spalletti e il suo adattamento alla vita a Torino.
L’obiettivo è uno solo: vincere
Per descrivere la Juventus, Conceição usa una sola parola: “Fantastica”. L’attaccante portoghese ha espresso un forte desiderio di contribuire a un nuovo ciclo di successi per il club. “Vogliono tornare a vincere e io voglio vincere qui”, ha spiegato. La fame di trofei è palpabile nelle sue parole, che riflettono una chiara missione. “È da troppi anni che non succede e quando capiterà sarà bellissimo, voglio esserci”.
Il rapporto con il padre e la crescita mentale
Il percorso di Conceição è stato segnato dalla figura del padre, Sérgio. “Se oggi sono alla Juve è grazie al fatto che mi ha allenato lui”, ha ammesso il giocatore. Tuttavia, questa parentela ha comportato anche delle sfide. “Ho sofferto però perchè a 18 anni le persone che non ti vogliono bene ti dicono che giochi solo perchè sei il figlio di Conceicao“. Un’esperienza che, seppur difficile, lo ha temprato. “A quell’età è difficile ma quelle parole mi hanno reso forte mentalmente“.
Spalletti, i gol e la vita a Torino
Il dialogo con Luciano Spalletti è costante. L’allenatore gli chiede di mettere le sue qualità al servizio della squadra. “Prima il collettivo poi le individualità“, ha riassunto Conceição, che si sente tranquillo nel poter contribuire in diverse fasi di gioco. Sul fronte personale, l’obiettivo è migliorare la freddezza sotto porta. “Non penso di tirare male, qualche volta dovrei essere un po’ più calmo e ragionare un po di più ma ho le qualità per fare tanti goal e li farò, ne sono certo“. Nel frattempo, l’adattamento alla città procede nel migliore dei modi. “Torino? Mi piace tutto, è tranquilla, comoda, familiare come Oporto. Mi sento a casa pur essendo lontano da casa“.




