Il nome di Mauro Icardi torna a circolare con insistenza nei corridoi del mercato bianconero. Svincolatosi dal Galatasaray dopo la scadenza del contratto il 30 giugno, l’attaccante argentino rappresenta un’opzione a parametro zero che intriga la dirigenza. A rendere lo scenario più complesso e affascinante è la presenza di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus, l’allenatore con cui Icardi visse l’ultimo, turbolento, periodo all’Inter.
Un passato burrascoso a Milano
La loro esperienza comune in nerazzurro si concluse nel 2019 in modo tutt’altro che sereno. Le tensioni con la dirigenza, alimentate anche dalle dichiarazioni pubbliche dell’allora agente e moglie Wanda Nara, portarono Spalletti a una decisione drastica: la revoca della fascia di capitano. Quella frattura si rivelò insanabile e culminò con la cessione del giocatore al Paris Saint-Germain il 2 settembre di quell’anno, chiudendo un capitolo controverso. Nonostante le cronache dell’epoca parlino di un rapporto logoro, le parti avrebbero risolto le loro problematiche, lasciando spazio a una stima professionale reciproca che potrebbe favorire una nuova collaborazione.
L’occasione a parametro zero per la Juventus
Oggi lo scenario è diverso. Icardi arriva da un’esperienza in Turchia dove ha ritrovato continuità e gol, segnando 77 reti e vincendo sei trofei con la maglia del Galatasaray. La sua condizione di svincolato lo rende un profilo economicamente vantaggioso, un fattore non secondario per le strategie di mercato del club. Spalletti potrebbe essere tentato dall’idea di avere a disposizione un finalizzatore del suo calibro, un giocatore che conosce bene sia nei pregi che nei difetti. La valutazione in corso alla Continassa non riguarda solo l’aspetto tecnico o l’età del giocatore, ma anche la compatibilità caratteriale all’interno di un gruppo già strutturato e con un reparto offensivo che conta nomi come Vlahovic, Openda e Jonathan David.




