Un sacrificio in più sul mercato per far quadrare i conti. È lo scenario delineato dal dirigente bianconero Damien Comolli per la Juventus, che dovrà fare a meno dei ricavi della Champions League. La strategia finanziaria del club potrebbe richiedere una cessione importante, pur senza intaccare le ambizioni della squadra: il piano sportivo resta una priorità, ma l’equilibrio economico è un fattore imprescindibile.
Il piano non cambia, Yildiz resta
Nonostante la possibile necessità di una vendita, la linea del club non arretra. Comolli ha confermato la volontà di proseguire con il progetto tecnico attuale, considerandolo la base per un futuro competitivo. “Non vogliamo abbassare le nostre ambizioni, vogliamo andare avanti con il nostro piano, magari qualche aggiustamento, ma saremo fedeli a noi stessi“, ha dichiarato il dirigente. In questo contesto, è stata posta una certezza assoluta sul futuro di Kenan Yildiz, blindato dalla società: “Yildiz non si muove, Kenan è al sicuro“.
I nomi sul tavolo per il sacrificio
L’eventuale cessione riguarderebbe uno dei titolari della rosa. La lista dei giocatori che potrebbero essere sacrificati per ragioni di bilancio include profili come Bremer, Kalulu, Cambiaso, Thuram e Conceição. La vendita di uno di questi elementi sarebbe una mossa strategica per garantire la sostenibilità finanziaria. “Potremmo vendere un po’ di più di quanto avevamo in mente, magari un giocatore in più. Perché dobbiamo far funzionare l’aspetto finanziario, ma non c’è necessità di ricapitalizzare e l’obiettivo di avere una squadra forte non cambia”, ha spiegato Comolli. Una sfida complessa per la dirigenza, chiamata a reperire risorse senza indebolire l’organico in vista della prossima stagione.




