Le recenti vittorie non bastano a considerare superato il momento difficile della Juventus. Ne è convinto Massimo Mauro, che in un’intervista alla Gazzetta ha analizzato le fragilità della squadra, soffermandosi in particolare sul reparto offensivo e sulle future mosse di mercato. Secondo l’ex giocatore, la squadra continua a mostrare limiti nella gestione delle partite, come nel finale contro l’AZ Alkmaar.
Woltemade non convince, Kolo Muani meglio da esterno
Al centro dell’analisi di Mauro c’è Nick Woltemade, impiegato come riferimento offensivo. Il giudizio è netto: “È tutto tranne che una punta. È un ibrido, un giocatore che non credo sarà mai un goleador ma neanche un centrocampista“. La critica non riguarda le qualità tecniche, ma la sua collocazione in un ruolo che non gli appartiene.
Diverso il discorso per Randal Kolo Muani. La sua prestazione in Europa, con un gol e un assist partendo dalla fascia destra, dimostra secondo Mauro che la sua posizione ideale è quella di esterno. Lì può sfruttare velocità e capacità di attaccare la profondità, mentre da centravanti è costretto a un gioco spalle alla porta che non valorizza le sue doti.
L’equilibrio a rischio e il suggerimento per gennaio
L’utilizzo contemporaneo di Alajbegovic, Kolo Muani e Woltemade rappresenta una soluzione che, per Mauro, comporta dei rischi. L’equilibrio della squadra potrebbe non reggere l’impiego di tre giocatori offensivi, specialmente in Serie A contro avversari organizzati. La fase difensiva e il centrocampo non sembrano ancora pronti a sostenere un assetto così spregiudicato.
Per questo motivo, l’ex centrocampista suggerisce un intervento sul mercato di gennaio per acquistare un vero numero nove. Il nome indicato è quello di Gianluca Scamacca: “Se fossi sicuro delle sue condizioni fisiche andrei su di lui“. Mauro lo considera un attaccante di valore, a differenza di Alexander Sørloth, un’ipotesi che non lo convince.
Il rimpianto Kean e la nota positiva Koopmeiners
Tra i rimpianti c’è Moise Kean, un giocatore che con la sua forza fisica e la capacità di attaccare la profondità sarebbe stato utile all’attuale squadra di Luciano Spalletti. Le sue caratteristiche avrebbero potuto risolvere parte dei problemi offensivi riscontrati.
L’analisi si chiude però con una nota positiva su Teun Koopmeiners. Il centrocampista olandese, autore del gol contro l’AZ Alkmaar, ha mostrato un atteggiamento più determinato e coinvolto. Il suo inserimento vincente ha ricordato le prestazioni offerte ai tempi dell’Atalanta, un segnale incoraggiante per il futuro della squadra.




