Il futuro della difesa della Juventus si gioca su un doppio binario: le idee tattiche di Luciano Spalletti e le necessità di bilancio del club. Sebbene l’allenatore consideri Gleison Bremer e Pierre Kalulu pilastri del suo progetto, la dirigenza potrebbe valutare offerte importanti per entrambi. La loro permanenza a Torino non è scontata e dipenderà dalle dinamiche di un mercato che osserva con attenzione i conti della società bianconera.
Quattro uscite per fare cassa e spazio
Il piano di rinnovamento parte da una serie di addii programmati. Sulle fasce laterali, Juan Cabal, penalizzato da continui problemi fisici, è destinato a partire. Anche Emil Holm non verrà riscattato, con la società che giudica eccessiva la cifra di 15 milioni più 3 di bonus. Tra i pali, uno tra Michele Di Gregorio e Mattia Perin lascerà il club, con il secondo considerato il più probabile partente per monetizzare. Infine, nel pacchetto arretrato, Federico Gatti è indicato come il sacrificabile dopo essere finito ai margini nelle scelte tecniche, con una sua cessione già sfiorata a gennaio.
Tre obiettivi per rinforzare i reparti
Le risorse generate dalle cessioni saranno reinvestite su tre profili specifici. Per la porta, i nomi sul taccuino sono quelli di Alisson, Martinez e Vicario, anche se le trattative si presentano complesse. Il sogno per il centro della difesa resta Kim Min-Jae: Spalletti lo ha già allenato a Napoli, lo conosce alla perfezione e ne apprezza la caratura internazionale e la capacità di giocare come centrale di sinistra in una linea a quattro. L’alternativa è Muharemovic, reduce da una stagione al Sassuolo. Per il ruolo di esterno sinistro, il nome principale è quello di Grimaldo, sebbene il giocatore preferisca un ritorno in Spagna. Si valutano anche piste che portano a Raum o a giovani di prospettiva come El Karouani e Bernasconi.
Il bivio del mercato: visione tecnica contro esigenze di bilancio
La rivoluzione della difesa bianconera non è ancora scritta. Tutto dipenderà dall’esito delle cessioni e, soprattutto, dalla capacità del club di resistere alle tentazioni del mercato per Bremer e Kalulu. Sebbene intoccabili per Spalletti, i due difensori restano i principali candidati a un sacrificio eccellente di fronte a un’offerta irrinunciabile. La visione del tecnico è chiara, ma saranno le dinamiche economiche a definire i contorni finali della metamorfosi difensiva della Juventus.




