Gabriel Jesus nel mirino della Juventus: un nuovo attaccante per i bianconeri?
Home > Calciomercato > Mercato Juventus > Juve, senti Gabriel Jesus: ‘Sognavo di giocare in Italia’

Juve, senti Gabriel Jesus: ‘Sognavo di giocare in Italia’

L’attaccante brasiliano dell’Arsenal non nasconde il suo desiderio di giocare di più e apre a un trasferimento in Italia. La Juventus sarebbe tra i club interessati al giocatore classe 1997.

Le parole di Gabriel Jesus, attaccante classe 1997 dell’Arsenal, aprono a scenari di mercato che coinvolgono anche la Serie A. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il giocatore brasiliano ha parlato del suo desiderio di trovare più spazio e del suo legame con il calcio italiano, con club come Juventus e Milan che restano attenti alla sua situazione.

Il desiderio di giocare e il sogno italiano

La richiesta di maggior impiego è chiara. L’attaccante dell’Arsenal vuole essere più protagonista. “Voglio giocare, so che se avessi più minuti potrei fare cose migliori“, ha spiegato il brasiliano. Questa esigenza si lega a un’ambizione coltivata fin da bambino, quella di misurarsi con il campionato italiano. “Sono cresciuto guardando la Serie A e sognavo di giocare in Italia“, ha confessato, ricordando un momento per lui significativo. “Segnare due goal a San Siro contro l’Inter è stato come realizzare quel sogno“. Sul suo futuro, però, non si sbilancia, mantenendo un approccio professionale. “Non conosco il mio futuro, ora lavoro e vediamo che cosa succede con l’Arsenal”.

La forza dopo gli infortuni

L’intervista ha toccato anche temi personali, come il superamento delle difficoltà legate agli infortuni. Gabriel Jesus ha raccontato dei momenti di incertezza vissuti durante la riabilitazione. “Nei momenti difficili ho avuto dubbi, mi chiedevo se sarei tornato“. Ha poi spiegato come la fede sia stata un supporto fondamentale in quel periodo. “Ho realizzato che senza Gesù non esistiamo. Ti rendi conto che ogni giorno accade quello che c’è scritto nella Bibbia e che da solo non ce la puoi fare“. Una riflessione che va oltre il campo da gioco. “A volte pensiamo di essere supereroi ma è esattamente l’opposto: quando ti rendi conto che nessuno è perfetto, capisci che serve qualcuno che ti aiuti“.