Con una decisione formalizzata dal Consiglio di Amministrazione il 12 giugno 2026, la Juventus ha nominato Giovanni Carnevali nuovo amministratore delegato e direttore generale. Si chiude così, di comune accordo, l’esperienza di Damien Comolli, durata appena un anno. Carnevali, il quarto AD dal novembre 2022, quando si è conclusa l’era di Andrea Agnelli, riceve il doppio incarico con la missione di riportare stabilità in un club segnato da continui cambiamenti dirigenziali.
Il profilo di Carnevali: dal modello Sassuolo alla Juventus
Giovanni Carnevali arriva alla Juventus portando con sé un’esperienza consolidata e una reputazione di manager tra i più apprezzati del calcio italiano. La sua carriera è legata in modo determinante alla crescita del Sassuolo, club che sotto la sua guida è diventato un modello di riferimento per sostenibilità, innovazione e valorizzazione dei talenti. Oltre al successo con i neroverdi, Carnevali ha ricoperto il ruolo di Consigliere di Lega Serie A, contribuendo alle discussioni sull’evoluzione del calcio professionistico nazionale. Il suo profilo è stato scelto per guidare un nuovo progetto di sviluppo sportivo e industriale per la società bianconera.
Un esodo che non riguarda solo i vertici
L’instabilità non si è limitata alla poltrona di amministratore delegato, passata di mano in mano da Maurizio Arrivabene a Maurizio Scanavino, fino a Comolli e ora Carnevali. Negli ultimi anni, la società ha salutato anche figure chiave che hanno segnato un’epoca: da Pavel Nedved a Federico Cherubini, passando per responsabili dell’area tecnica come Giovanni Manna, Matteo Tognozzi, Francesco Calvo e Cristiano Giuntoli, l’organigramma bianconero è stato oggetto di una profonda ristrutturazione. L’addio di Comolli, formalizzato di comune accordo dopo una sola stagione, sarebbe maturato a seguito di alcune divergenze che hanno creato una frattura insanabile, inserendosi in un quadro di progetti iniziati ma mai pienamente consolidati.
Dalla dirigenza al campo: l’impatto sulla guida tecnica
Questa turbolenza ai piani alti ha avuto inevitabili ripercussioni anche sul versante tecnico. La panchina della Juventus è diventata a sua volta un luogo di passaggio: dopo la fine del ciclo di Massimiliano Allegri, si sono succeduti Thiago Motta e Igor Tudor, prima di affidare la guida a Luciano Spalletti. Un continuo cambio che non ha favorito la costruzione di un progetto a lungo termine. Il bilancio di questo periodo di transizione è magro, con la sola Coppa Italia vinta nel 2024 a rappresentare un successo concreto in bacheca. La sfida di Carnevali, dunque, è doppia: non solo riportare stabilità ai piani alti, ma anche creare le condizioni perché la guida tecnica possa finalmente costruire un progetto vincente e duraturo.
Le prime parole di Carnevali da bianconero
Attraverso una nota ufficiale del club, Giovanni Carnevali ha condiviso le sue prime dichiarazioni da dirigente bianconero: “Sono orgoglioso e onorato di entrare a far parte di questo Club ricco di storia e identità. Ringrazio la Società, l’azionista di maggioranza e John Elkann, per la fiducia che mi è stata accordata. Affronto questa nuova sfida con grande senso di responsabilità e con la convinzione che, attraverso l’impegno quotidiano, sia possibile costruire un percorso di crescita duraturo e un futuro di successi. Insieme a tutte le componenti della Società lavoreremo per rendere la Juventus sempre più protagonista in ambito nazionale e internazionale nel rispetto della storia del Club e delle ambizioni dei tifosi bianconeri”.




