Un bilancio pesante per le casse e per il campo. Le recenti sessioni di mercato della Juventus sono state segnate da una serie di operazioni che non hanno portato i risultati attesi, culminate con gli oltre 100 milioni di euro spesi nell’estate 2024 per Teun Koopmeiners e Douglas Luiz. Questi investimenti rappresentano il simbolo di una strategia che ora la società intende correggere in modo deciso.
Una campagna acquisti da dimenticare
L’elenco dei giocatori che hanno deluso le aspettative è lungo. Oltre a Koopmeiners e Douglas Luiz, mai realmente capaci di imporsi con continuità, anche l’arrivo di Michele Di Gregorio non ha prodotto la svolta sperata. Le difficoltà sono proseguite con gli acquisti gestiti durante il periodo di Comolli. Jonathan David ha offerto prestazioni altalenanti, considerate inferiori all’investimento fatto. Ancora più complessa la situazione di altri nuovi innesti: Edon Zhegrova non ha lasciato il segno in termini di gol e assist, mentre Loïs Openda, pagato a caro prezzo, ha trovato poco spazio e una produzione offensiva limitata. Il rapido prestito di Joao Mario dopo pochi mesi a Torino è un altro segnale di una programmazione incerta. In questo scenario, l’unica nota positiva è arrivata da Jeremie Boga, il cui impatto dopo l’arrivo nel mercato invernale ha fornito segnali incoraggianti.
La nuova rotta con Carnevali e Chiellini
Per interrompere questo ciclo di risultati deludenti, la proprietà ha affidato la guida tecnica a Giovanni Carnevali. Il suo compito, secondo quanto riportato dalla Gazzetta, sarà quello di costruire una Juventus più solida e competitiva, lavorando a stretto contatto con Giorgio Chiellini e con il presidente Gianluca Ferrero. L’obiettivo è chiaro: mettere fine alla fase dei continui ribaltoni e delle ripartenze da zero. La dirigenza vuole dare finalmente continuità a un progetto tecnico, evitando di dover ricominciare ogni anno e garantendo una base stabile su cui costruire il futuro.



