Milik, dal pianto alla rinascita: "Ora sono pronto a giocare, i soldi non fanno la felicità"
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Milik, dal pianto alla rinascita: “Ora sono pronto a giocare, i soldi non fanno la felicità”

Arek Milik si racconta: dal crollo emotivo che lo portava a piangere in allenamento alla rinascita. “Ora sono pronto a giocare”. La confessione dell’attaccante della Juventus sul suo futuro.

Arkadiusz Milik ha raccontato il suo periodo più buio in una intervista a cuore aperto rilasciata a Kanal Sportowy. L’attaccante della Juventus ha parlato del logorio causato dagli infortuni, del crollo emotivo vissuto tra gennaio e aprile 2025 e della decisione di affidarsi a uno psicologo. Un percorso che, dopo le lacrime in allenamento, lo ha portato a una nuova consapevolezza e a sentirsi finalmente “pronto a giocare“, con uno sguardo a un futuro che sembra destinato a essere lontano da Torino.

Il crollo emotivo e la risalita

L’attaccante polacco ha descritto un periodo che lo ha “letteralmente logorato”. La frustrazione accumulata ha avuto un impatto profondo sul suo stato psicologico. “Ho avuto un grosso problema a inizio 2025, da gennaio ad aprile”, ha spiegato Milik, pur precisando di non credere si trattasse di depressione. “All’improvviso mi capitava di andare in palestra, allenarmi e scoppiare a piangere. Era la prima volta che mi succedeva una cosa del genere”. La situazione era diventata insostenibile: “Mi è capitato più volte di dover interrompere l’allenamento e andare a sfogarmi in bagno a piangere“.

Inizialmente restio, ha poi capito di aver bisogno di un aiuto esterno: “Ho riflettuto a lungo se affidarmi a uno psicologo. Mi dicevo: ‘Arek ma pensi davvero di non riuscire ad affrontare il tutto da solo?!‘. Eppure mi sono dovuto ricredere, non ce la facevo”. Un momento di svolta sono state le “lacrime di gioia” al rientro in campo prima del Mondiale per Club. Oggi, l’attaccante si sente rinato: “Sono sorridente, riposato e pronto a giocare“, confessando il rammarico per la fine della stagione, arrivata proprio quando si sentiva al meglio, come “una persona affamata che camminava lungo una via piena di ottimi ristoranti“. L’esperienza vissuta ha lasciato a Milik una lezione profonda, che riassume in una frase: “Una cosa l’ho imparata: i soldi non fanno la felicità. Avevo guadagnato tanto, ma ero infelice“.