Luciano Spalletti promuove il mercato della Juventus. Al termine della partita contro la Next Gen, l’allenatore si è detto soddisfatto del lavoro della dirigenza, ha analizzato il potenziale di alcuni giocatori e ha delineato la strategia del club per tornare competitivo.
I giudizi su Kolo Muani, Alajbegovic e Lucumì
Randal Kolo Muani è un giocatore che Spalletti conosce bene, avendolo affrontato in Champions League. “È un attaccante completo, sa attaccare la profondità, sa giocare con la squadra, è veloce, tecnico: è un po’ tutto”, ha spiegato il tecnico. Un esempio della sua capacità di dialogare con i compagni si è visto nell’azione che ha portato al gol di Conceição, nata da una sua combinazione con Douglas Luiz. Su Kerim Alajbegovic, Spalletti ha evidenziato la sua “fantasia, qualità” e una “classe da vendere”, apprezzandone la capacità di muoversi tra le linee, pur sottolineando che dovrà dimostrare concretezza. Per Jhon Lucumì, invece, il commento si è concentrato sulla determinazione e sulla duttilità tattica: “Ha quella garra lì, ha quella fisicità lì addosso che a noi ci fa un po’ comodo”. Il difensore colombiano, grazie al suo piede mancino, potrà migliorare la costruzione dal basso e offrire alternative, permettendo alla squadra di passare dalla difesa a tre a quella a quattro.
Un ciclo da ricostruire con intelligenza
Spalletti ha parlato della ricostruzione della squadra, mostrandosi soddisfatto del lavoro svolto dalla dirigenza: “Sono soddisfatto, molto di ciò che abbiamo fatto sul mercato”. La società e i direttori, ha detto, sono impegnati a “ricreare quest’antagonismo nei ruoli”. Il tecnico ha confermato che la Juventus non può competere sul mercato con i club che spendono cifre elevate, ma sta portando avanti “operazioni interessanti” e intelligenti. L’obiettivo è evitare il logorio di giocatori visto nel finale della scorsa stagione, creando una rosa con più alternative. Questo approccio è necessario per affrontare il doppio impegno campionato-Europa League. “Noi abbiamo una squadra forte, però bisognerà anche essere più bravi degli altri perché sono forti anche gli altri”, ha affermato Spalletti, riconoscendo la presenza di avversari di alto livello.
L’invasione dei tifosi e il dialogo con Elkann
Spalletti ha poi commentato l’invasione di campo dei tifosi all’intervallo, che ha interrotto la partita, mostrando comprensione per l’affetto del pubblico pur rammaricandosi per non aver potuto sfruttare tutto il tempo a disposizione. Ha poi suggerito una soluzione con il sorriso: “Basta fare l’invasione al novantesimo anziché al quarantacinquesimo”, per permettere a tutti i giocatori di partecipare alla festa. L’allenatore ha poi descritto come “bellissimo” aver assistito alla partita al fianco di John Elkann. Con ironia, ha aggiunto: “Sono tornato a fare il secondo perché con lui a fianco non mi sarebbe stato permesso di dire niente”.




