«C’è da capire perché una squadra come il Tottenham abbia deciso di lasciarlo fuori». Le parole di Luciano Spalletti su Guglielmo Vicario risuonano come un’investitura per il futuro della porta della Juventus. Il tecnico bianconero ha messo nel mirino il portiere della Nazionale, ma la sua assenza dalla tournée australiana degli Spurs ha sollevato interrogativi. La risposta, però, non risiede in un mistero tecnico, ma in una decisione presa tempo fa dallo stesso giocatore.
Una rottura nata prima di De Zerbi
La volontà di Vicario di lasciare Londra è maturata durante la scorsa stagione, ben prima dell’arrivo di Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham. Dopo essere stato un leader e uno degli artefici della vittoria in Europa League nel 2025, il portiere ha vissuto un’annata difficile.
Le prestazioni negative della squadra lo hanno trasformato in uno dei capri espiatori agli occhi dei tifosi. A quel punto, nonostante un contratto fino al 2028 da 3 milioni netti, Vicario ha deciso di cambiare aria. La sua scelta era già stata comunicata internamente quando De Zerbi è subentrato per salvare il club dalla retrocessione. Un infortunio alla schiena, che lo ha costretto a un’operazione e a saltare lo spareggio Mondiale con l’Italia, ha ulteriormente condizionato il suo finale di stagione.




