Il futuro di Nicolò Zaniolo è in una fase di stallo dopo il riscatto da parte dell’Udinese. A creare la frattura sono le condizioni contrattuali, ritenute insoddisfacenti dall’entourage del giocatore. La delusione è stata espressa pubblicamente dal suo procuratore, Claudio Vigorelli, che ha parlato di ‘patti non rispettati’, aprendo di fatto a possibili scenari di mercato.
Le ragioni del malcontento e la posizione del club
L’Udinese ha esercitato l’opzione di riscatto dal Galatasaray per 5 milioni di euro, assicurando ai turchi il 50% su una futura rivendita. Contestualmente è stato depositato un contratto fino al 2029 da 1,1 milioni a stagione. Proprio queste cifre sarebbero alla base del malumore di Zaniolo, che si aspettava un riconoscimento economico diverso. La dirigenza friulana, pur non gradendo l’uscita pubblica dell’agente, punta a ricucire lo strappo. È previsto un incontro entro una decina di giorni per trovare un’intesa. Solo un fallimento del dialogo porterebbe il club a considerare una cessione, per evitare di dover cercare un sostituto all’ultimo minuto come accaduto con l’addio di Florian Thauvin.
Como, Milan e Juventus alla finestra
In questo clima di incertezza, diverse squadre hanno iniziato a monitorare la situazione. Il Como, in cerca di profili italiani per la prossima partecipazione alla Champions League, lo avrebbe individuato come alternativa a Nico Paz. Anche il Milan è stato accostato al giocatore, dopo un avvistamento di Vigorelli nella sede rossonera. Nelle ultime ore è emersa anche la pista che porta alla Juventus. I bianconeri starebbero valutando il profilo di Zaniolo come possibile opzione alternativa a Brahim Díaz. Al momento si tratta solo di indiscrezioni, in attesa del confronto decisivo tra il giocatore e la famiglia Pozzo.




