Dusan Vlahovic sta valutando un futuro in Turchia. L’attaccante serbo ha mostrato i primi segnali di apertura verso il Besiktas, stanco di attendere e desideroso di tornare protagonista in campo. A spingerlo verso Istanbul sono due fattori determinanti: una proposta economica di primo piano e la presenza di un allenatore che conosce bene il suo potenziale. Il giocatore si sente messo ai margini dalla dirigenza della Juventus e cerca un progetto che lo rimetta al centro.
La proposta del Besiktas e il ruolo di Italiano
Il club turco ha messo sul piatto una proposta concreta per convincere il centravanti. L’offerta prevede un contratto di quattro anni con un ingaggio da 10 milioni di euro a stagione, a cui si aggiungerebbe un bonus alla firma pari a un’annualità.
La trattativa, confermata anche dal presidente del Besiktas Serdal Adali con un laconico “stiamo lavorando, ne stiamo discutendo”, è ora gestita direttamente con il padre del giocatore, Milos, e il suo entourage per definire i dettagli legati ai premi individuali e di squadra. L’elemento che potrebbe accelerare la decisione di Vlahovic è la chiamata di Vincenzo Italiano, il tecnico che lo ha lanciato alla Fiorentina. La possibilità di lavorare di nuovo con l’allenatore che ha saputo valorizzarlo rappresenta per l’attaccante una garanzia per ritrovare il rendimento dei tempi migliori.




