Dusan Vlahovic si allena a Belgrado in attesa di una chiamata che definisca il suo futuro. La sua permanenza alla Juventus appare legata più a una speranza personale che a contatti concreti con la dirigenza. Gli ultimi dialoghi ufficiali risalgono alla fine della scorsa stagione, ma da allora il quadro tecnico e strategico è mutato.
La stima di Spalletti non basta
Luciano Spalletti, unico superstite di quella cabina di comando, ha confermato la sua stima per l’attaccante serbo. Le sue parole, però, si scontrano con le dinamiche economiche e di mercato, aree di cui il tecnico non si occupa direttamente. La volontà del giocatore di restare e imporsi a Torino è chiara, ma le decisioni finali spettano alla società, che sembra orientata verso altre direzioni per l’attacco.
Concorrenza e nuovi obiettivi
Lo spazio per Vlahovic si è ridotto con l’arrivo di Randal Kolo Muani, che ha ereditato la maglia numero 9. Prima di un nuovo innesto, però, la Juventus dovrà risolvere la situazione di altri attaccanti in rosa, come Jonathan David. Nel frattempo, Vlahovic continua la preparazione in Serbia, guardandosi attorno e attendendo un segnale dal club.




